IN RESIDENZA // BUONI PROPOSITI

All’interno di Residenze Welcome Home 2017: Emanuele Arrigazzi/Allegra De Mandato con il seguente progetto

BUONI PROPOSITI

di Allegra De Mandato
regia Emanuele Arrigazzi
con Emanuele Arrigazzi e Alberto Mancioppi
scene Maurizio Agostinetto
produzione Casa degli Alfieri

 

Una storia a due voci, un’attesa lunga una notte, una veglia, una serie di rivelazione, forse solo l’eterno rimandare a domani le nostre vite.

Due personaggi maschili, diversi eppure vicini, si confrontano in una notte che per uno dei due potrebbe essere l’ultima un’occasione di azzeramento, un buon proposito per l’indomani, un limbo che va distrutto o preservato ad ogni costo.

Una coppia di persone che vive aspettando, perché il presente è bruciato, il futuro è senza speranza forse l’unica speranza è che succeda qualcosa che ci scuota, forse l’unica speranza è sapere che prima o poi qualcosa dovrà succedere, ma siamo immobili, siamo apatici, siamo morti dentro. E allora cosa ci resta da aspettare se non la morte?

Chiusi in un’eterna immobilità non possiamo che stare immobili, chiuderci nel cinismo di un non lavoro, di una non esistenza, una vita senza un futuro programmabile, senza più la voglia di programmare, senza figli, senza rapporti stabili, a volte se va bene con una persona con cui condividere la panchina, ma senza più neanche aspettarlo Godot.

Noi siamo quello che gli altri vedono di noi?
La morte esiste veramente?
Cosa stiamo aspettando per iniziare a vivere?
Cosa sono i buoni propositi se non un eterno procrastinare?

Partendo dal testo cerchiamo di lavorare sulle battute che sono più che mai realistiche lavorando su una messinscena che è astratta, in una sorta di partitura musicale ogni personaggio cambia ad ogni passaggio temporale, non migliora, semplicemente cambi, con un lavoro che va a pari passo sul dialogo e sul corpo dell’attore.

Cerchiamo in un piano intersecato di realismo e grottesco, magico e fantastico, ironia e tristezza, di creare un rapporto d’amore che si va lacerando e rinnovando sotto il peso di una profezia, cercando di rispettare il monito di mostrare e non descrivere.